MAPPA TORINO

appunti di vista su Torino e dintorni

La novità del voto cittadino

La novità del voto a Torino non sta certamente nei due candidati contrapposti, Fassino e Coppola, ma nel voto dei cittadini comunitari stranieri, polacchi, rumeni, greci, francesi, tedeschi, spagnoli che sono residenti in città e che per la prima volta possono esprimere un parere su come è stata ammnistrata la cosa pubblica fuori dai loro paesi d’origine. [Read the rest of this entry...]

Design per una notte

Tra le declinazioni dell’accoppiata Torino-Italia, in occasione del suo 150 anniversario di matrimonio, non poteva mancare quella ridefinizione del quotidiano che è il design.

Nella notte tricolore del 16 marzo, dunque, l’ADI Piemonte e Valle d’Aosta ha progettato “ADI MEMBER DESIGN OPEN NIGHT” che, con la collaborazione attiva di alcuni ADI member propone un ideale percorso intorno al design a Torino.
Sarà l’occasione per avere una visione organica e tematica su prodotti di industrial design , progetti in fase di prototipo, fotografie e prodotti realizzati in serie limitata e/o pezzi unici della storia del design torinese e nazionale.
I punti d’incontro “movida” con gli ADI MEMBER sono lo studio “BwithC” di via Maria Vittoria 24, e i distributori GALLIANO HABITAT  di via Pietro Micca 12, GURLINO ARREDAMENTI di via Carlo Alberto 38 e RES NOVA di via Accademia Albertina 10.
In contemporanea altri due eventi arricchiranno i curiosi del bello e del cool.

AlMuseo del Design Galliano Habitat nell’ala sinistra degli Infernotti di via Pietro Micca 12  “SI ACCOMODI, PREGO – PLEASE TAKE A SIT” una rassegna degli atteggiamenti umani nell’accomodarsi, restare seduti, approcciarsi all’ozio ed alla riflessione, in breve come il design moderno ha pensato l’arte dello stare seduti e rilassati, come se fosse l’attrezzatura indispensabile del pensiero.
Il 16 marzo vi sarà l’anteprima. l’inaugurazione della mostra nella sua completezza è prevista per  martedì 22 marzo.

Ultimo apputamento, ma non per questo meno importante, è la coreografia che si svolgerà sotto gran parte degli infiniti portici torinesi, emblema del risorgimento e dell’unità nazionale.
Il presidio tricolore sarà “Etnotango Parade”, curato e prodotto da Associazione EtnoTango, la cui anima è Monica Mantelli, a cui si deve anche l’energia creativa ed il suo essere un hub tra cultura, arte, design e vertigine dionisiaca.
La kermesse parte da via Pietro Micca alle 18 davanti al Museo del Design GH  si svolge verso  piazza Solferino, farà tappa nei locali interni di Tucano Viaggi Ricerca e alle 19,30  si ritorna indietro per approdare nei locali sotterranei,  gli “Infernotti” museali di Galliano Habitat.
I tangueros che volessero aggregarsi alle danze devono addobbarsi rigorosamente con i tre colori nazionali.
La partecipazione è libera e gratuita a tutti e tre gli eventi.

Grande animazione a Torino: Elena Toselli

Elena Toselli è una pendolare di lusso.
Tra Torino e Milano viaggia con cartelle piene di numeri, calendari, testi visualizzati in quello strano formato che sono gli screenplay e quei divertenti schizzi che sono gli storyboard e tanti numeri di telefono.
La sua attività è il produttore di cinema di animazione, una storia che parte dalla lanterna magica ed arriva agli occhialini buffi del 3D. [Read the rest of this entry...]

Tutti pazzi per il Car sharing

Lo scambio di coppia motore è la mia intervista a Tiziano Schiavon del Car City Club di Torino.
Un esempio di come, nella città dove dovrebbe vigere il consumo sfrenato per tutto ciò che è riconducibile all’auto, è possbile ragionare intelligentemente su esigenze di mobilità ed esigenze di sostenibilità ambientale.

Smoke? yes

Yesmoke è un’azienda di Settimo Torinese, cintura est di Torino, che produce sigarette con un’approccio innovativo al mercato, al marketing ed alla produzione.
La sua storia sembra un romanzo di spionaggio o un’avventura di Corto Maltese.
Social Media Italia ha intervistato GianPaolo Messina, il proprietario…..

Memoria struggente, giornata di tango…

Una data da non perdere è la Giornata della Memoria e la data in questiono cade il 27 gennaio.
Alle ore 17 di quella data a Torino l’associazione Etnotango organizza con il Patrocinio e sostegno di Circoscrizione 8 e l’avvallo della Comunità Ebraica di Torino una giornata in pieno quartiere San Salvario sulle commistioni tra ebraicità e tango argentino.
Il titolo è “Yiddish EtnoTango” e avrà la sua location presso gli spazi esterni e interni della Casa del Quartiere di via Morgari 14 ; l’Ingresso è libero.
Una kermesse di ben 8 ore che coinvolge i tangueros e la gente del territorio sulla cui materia palpabile e non Monica Mantelli, l’anima di Etnotango, ha gentilmente risposto ad alcune mie curiostà.

Credo che per tutti sia difficile associare all’ebraicità il tango, un po’ come dire ,il diavolo e l’acqua santa…

La verità è che ognuno ha il suo tango… , anche gli Ebrei! Forse non tutti sanno che a Buenos Aires gli ebrei emigrati da Russia, Polonia e Ucraina ma anche i sefarditi dalla Spagna hanno lasciato una importante traccia musicale e testuale nel complesso fenomeno “tango”.
La musica di alcuni tanghi fa echo al genere klezmer che deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, e si riferisce agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo.
Dal punto di vista musicale, il repertorio klezmer mescola e rielabora in modo originale elementi della tradizione slava, balcanica, tzigana e occidentale (dalla musica classica a quella popolare, dal ragtime/jazz alla musica da ballo).Echi di questa mescolanza si ritrovano nelle caratteristiche scale melodiche, dal sapore spesso medio-orientale, e nella struttura ritmica. La contaminazione, insita in questo fenomeno musicale, appare chiaramente all’ascolto, facendoci arrivare l’eco di altre tradizioni musicali, come quelle arabe, turche e ucraine.
Buenos Aires  rappresenta, nel bene e nel male, la lenta assimilazione che hanno vissuto questi e altri immigrati.

Nella vostra associazione ci sono , non soltanto appassionati di danza, ma anche cultori di storia, tradizioni, filosofia e letteratura, una visione olistica come si suole dire…

La mission di EtnoTango, oltre a mettere in cordata di rete le associazioni e gli operatori creando “sistema” sulle risorse territoriali, è quello – attraverso eventi specifici – di sostenere l’interculturalità e di conseguenza l’elemento interreligioso ad esso annesso, risvegliando la consapevolezza interiore alimentando l’armonia sociale, la tolleranza e la coesione di ideali.
L’Associazione vuole  riunire professionisti di varie discipline sotto l’etichetta di un progetto comune rivolto al benessere dell’Uomo e la valorizzazione del territorio attraverso il tango organizzando conferenze, tavole rotonde, dibattiti, seminari, concerti e proponendo stage monotematici su   argomenti legati alle discipline trattate… Oggi più che fare demagogia  si chiede di lavorare operativamente sul territorio, veicolando messaggi appropriati attraverso l’ambito anche multidisciplinare,  magari fornito dagli stimoli artisti e creativi del tango argentino stesso – dalla storia dell’emigrazione alle origini della sua  musica, dalle testimonianze del passato alla letteratura contemporanea ambientata tra Argentina e Italia, dalle commistioni  di genere espressivo di questa danza  alla documentazione fotografica.
E poi c’è l’ arte pittorica e la poesia ispirata al tango, il cinema, il teatrodanza, la moda…Un bagaglio infinito. Non stupisce quindi la nomina  del tango a Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco nel 2009!

L’evento a San Salvario sposta l’attenzione su un aspetto molto importante ma anche dimenticato, visto che si parla di memoria storica, che è la cultura ebraica a Torino e in Italia, siano nel 2011, ed in particolare sulle feste ed il sorriso che hanno sempre accompagnato quella cultura…

Qualcuno lo descrive così “Il tango è la musica di quelli che hanno perso la loro patria, di quelli che vengono da altre parti. Un miscuglio di habanere e condombe dei neri, con la fisarmonica di un figlio di italiani e il violino di un ebreo che ha imparato a suonare nella sinagoga di qualche impronunciabile villaggio della Polonia”.
Il tango sa essere come il canto yiddish melodico, struggente, vibrante. L’unione dell’Italia che si celebra quest’anno ci parla di un popolo che conosce dolore e sofferenze, ma che non perde mai la speranza. I brani di yiddish tango proposti in San Salvario sono di particolare attualità: mettono in risalto le problematiche della vita quotidiana, le contraddizioni della società, ma anche il coraggio, i teneri amori, le promesse, le dolci ninne-nanne.
Sono momenti di vita speso sdrammatizzati da una leggera ironia che dà forma alla caratteristica mordente comicità yiddish. Ci sono tante culture, ma attraverso le commistioni di linguaggi si scopre che tutta l’esperienzalità tradotta in patrimonio artistico si annette in un unico grande codice, che è appunto il tango.

Allora ci sarà da apprezzare un lavoro di ricerca non soltanto su musica e ballo, come spesso Etnotango ci ha regalato in questi anni…

Il canto popolare yiddish nacque in Renania quasi mille anni fa. È il ramo più giovane di una tradizione musicale vecchia di 2500 anni.
I musicisti ebrei che giravano l’Europa e rappresentavano le loro opere assimilavano, allo stesso tempo, elementi culturali di altri paesi, arricchendo così la loro musica. È nel secolo XIX, in epoca zarista, che in Russia e in Polonia il canto yiddish raggiunge il suo apogeo. La ricerca è immensa, chi vuole trova approfondimenti sul sito EtnoTango!

Etnotango non finirà più di stupirci?

Fintanto che sapremo guadare le cose con occhi di bambini, non condizionati da stereotipi, non finiremo mai di stupirci

PROGRAMMA

Ore 17,00 -19,00

Sede: Piazza Donatello e cortile Casa del Quartiere – Bagni Municipali, via Morgari 14, Torino

Street-tango: Omaggio alla Camminata Silenziosa con ballo, teatrodanza, poesia e letras di yiddish tango.  Possibilità di aperitivo e cena in loco.

Ore 19,00 – 01,00

Sede: Salone interno della Casa del Quartiere – via Morgari 14, Torino

Milonga EtnoTango (si balla su palchetto!) con selezioni dal tradizionale al contemporaneo by Dj Alex e proiezione video-foto EtnoTango by Tribù del BadNightCafè .  Durante la serata un tributo al tango yiddish.

Info: etnotango@libero.it Sito: http://digilander.libero.it/etnotango/eventi.htm  Press: + 39 335 6616255

Credo che per tutti sia difficile associare all’ebraicità il tango, un po’ come dire ,il diavolo e l’acqua santa…

La verità è che ognuno ha il suo tango… , anche gli Ebrei! Forse non tutti sanno che a Buenos Aires gli ebrei emigrati da Russia, Polonia e Ucraina ma anche i sefarditi dalla Spagna hanno lasciato una importante traccia musicale e testuale nel complesso fenomeno “tango”. La musica di alcuni tanghi fa echo al genere klezmer che deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, e si riferisce agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell’est europeo. Dal punto di vista musicale, il repertorio klezmer mescola e rielabora in modo originale elementi della tradizione slava, balcanica, tzigana e occidentale (dalla musica classica a quella popolare, dal ragtime/jazz alla musica da ballo).Echi di questa mescolanza si ritrovano nelle caratteristiche scale melodiche, dal sapore spesso medio-orientale, e nella struttura ritmica. La contaminazione, insita in questo fenomeno musicale, appare chiaramente all’ascolto, facendoci arrivare l’eco di altre tradizioni musicali, come quelle arabe, turche e ucraine. Buenos Aires rappresenta, nel bene e nel male, la lenta assimilazione che hanno vissuto questi e altri immigrati.

Nella vostra associazione ci sono , non soltanto appassionati di danza, ma anche cultori di storia, tradizioni, filosofia e letteratura, una visione olistica come si suole dire…

La mission di EtnoTango, oltre a mettere in cordata di rete le associazioni e gli operatori creando “sistema” sulle risorse territoriali, è quello – attraverso eventi specifici – di sostenere l’interculturalità e di conseguenza l’elemento interreligioso ad esso annesso, risvegliando la consapevolezza interiore alimentando l’armonia sociale, la tolleranza e la coesione di ideali. L’Associazione vuole riunire professionisti di varie discipline sotto l’etichetta di un progetto comune rivolto al benessere dell’Uomo e la valorizzazione del territorio attraverso il tango organizzando conferenze, tavole rotonde, dibattiti, seminari, concerti e proponendo stage monotematici su  argomenti legati alle discipline trattate… Oggi più che fare demagogia si chiede di lavorare operativamente sul territorio, veicolando messaggi appropriati attraverso l’ambito anche multidisciplinare, magari fornito dagli stimoli artisti e creativi del tango argentino stesso – dalla storia dell’emigrazione alle origini della sua musica, dalle testimonianze del passato alla letteratura contemporanea ambientata tra Argentina e Italia, dalle commistioni di genere espressivo di questa danza alla documentazione fotografica. E poi c’è l’ arte pittorica e la poesia ispirata al tango, il cinema, il teatrodanza, la moda…Un bagaglio infinito. Non stupisce quindi la nomina del tango a Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco nel 2009!

L’evento a San Salvario sposta l’attenzione su un aspetto molto importante ma anche dimenticato, visto che si parla di memoria storica, che è la cultura ebraica a Torino e in Italia, siano nel 2011, ed in particolare sulle feste ed il sorriso che hanno sempre accompagnato quella cultura…

Qualcuno lo descrive così “Il tango è la musica di quelli che hanno perso la loro patria, di quelli che vengono da altre parti. Un miscuglio di habanere e condombe dei neri, con la fisarmonica di un figlio di italiani e il violino di un ebreo che ha imparato a suonare nella sinagoga di qualche impronunciabile villaggio della Polonia”. Il tango sa essere come il canto yiddish melodico, struggente, vibrante. L’unione dell’Italia che si celebra quest’anno ci parla di un popolo che conosce dolore e sofferenze, ma che non perde mai la speranza. I brani di yiddish tango proposti in San Salvario sono di particolare attualità: mettono in risalto le problematiche della vita quotidiana, le contraddizioni della società, ma anche il coraggio, i teneri amori, le promesse, le dolci ninne-nanne. Sono momenti di vita speso sdrammatizzati da una leggera ironia che dà forma alla caratteristica mordente comicità yiddish. Ci sono tante culture, ma attraverso le commistioni di linguaggi si scopre che tutta l’esperienzalità tradotta in patrimonio artistico si annette in un unico grande codice, che è appunto il tango.

Allora ci sarà da apprezzare un lavoro di ricerca non soltanto su musica e ballo, come spesso Etnotango ci ha regalato in questi anni…

Il canto popolare yiddish nacque in Renania quasi mille anni fa. È il ramo più giovane di una tradizione musicale vecchia di 2500 anni. I musicisti ebrei che giravano l’Europa e rappresentavano le loro opere assimilavano, allo stesso tempo, elementi culturali di altri paesi, arricchendo così la loro musica. È nel secolo XIX, in epoca zarista, che in Russia e in Polonia il canto yiddish raggiunge il suo apogeo. La ricerca è immensa, chi vuole trova approfondimenti sul sito EtnoTango!

Etnotango non finirà più di stupirci?

Fintanto che sapremo guadare le cose con occhi di bambini, non condizionati da stereotipi, non finiremo mai di stupirci

La Zona a Traffico Limitato spiegata ai newbie

C’è un metodo facile per evitare di restare inpantanati nella famigerata melassa della ZTL, [Read the rest of this entry...]

Sempre quel po’ di Torino che non guasta

Francesca Bellino è una scrittrice di viaggi.
Ma spesso i suoi sono trip che vanno oltre lo spostamento fisico perchè sono quei percorsi intensamente dentro l’essenza di un luogo, che regalano a chi ci vive da sempre uno specchio in cui riflettere su se stessi per scoprire quelle cose su cui l’abitudine ha steso un po’ troppa polvere. [Read the rest of this entry...]

A 150 da qualcosa che non ricordo…

Nicola Zingaretti ha scritto questo post sul suo blog.
Riporta il discorso del presidente Napolitano che da Reggio Emilia ha aperto le cerimonie del’anniversario dei 150 anni dell’Unità Nazionale.
Elenca anche tutte le iniziative della Provincia di Roma, di cui è il presidente, per questo anno di Festeggiamenti. [Read the rest of this entry...]

Primarie 2.0 : il centrodestra.

Il Popolo delle libertà sceglie il suo candidato sindaco attraverso la democrazia diretta, vero, falso, forse ? Digitare sulla risposta preferita. [Read the rest of this entry...]